comunicazione efficace

L’anello debole della comunicazione efficace

Forza e debolezza della comunicazione efficace

La maggior parte delle volte si fa un gran parlare di comunicazione efficace” dimenticandosi però di guardarne le debolezze là dove sono

il mio maestro di Kung-Fu diceva:
“la catena si rompe sempre dove sta l’anello più debole. E’ inutile che mi parliate dei vostri punti di forza se non affrontate i vostri punti deboli”.

Ecco, in pratica un po’ quello che capita a tutti …..
specialmente a quelli che amano decantare le loro qualità a gran voce, quelli che spesso iniziano i post sui social con “Voi che ….” e li continuano con “Ora vi spiego io …”, quelli talmente impegnati a rendere evidenti  (a se e agli altri) le proprie qualità da non rendersi conto di quanto le proprie ombre possono allungarsi alle loro spalle, visibili a tutti tranne a loro stessi, fissi con lo sguardo avanti a chiedere di guardare nella loro direzione.

Attenzione! chi più chi meno è un errore che facciamo tutti (me compreso) anche se per certi personaggi la faccenda diventa grottesca da quanto evidente può farsi.

Tonando alle arti marziali:

Un buon praticante (o un buon stratega) non guarderà ciò che vorremo mostrare.

Le ombre lunghe delle finte sicurezze

Si concentrerà piuttosto sulle ombre lunghe dietro di noi, ormai invisibili ai nostri occhi, ne capirà l’origine, l’entità e tutto ciò che quelle ombre raccontano di noi. In pratica finirà per capire di noi più di quanto noi stessi riusciamo a comprendere (incapaci come siamo di voltarci a guardare i nostri passi).

Un buon praticante, se non direttamente attaccato, non vi avverserà comunque sfruttando quelle evidenti ombre, perchè consapevole di non essere privo delle proprie, ma farà l’unica cosa davvero utile e intelligente: cercherà di camminare per esempio più basso e più obliquo per rendere la propria ombra meno consistente, si volterà a guardare il risultato di ciò che sta facendo fino a trovare il miglior modo di avanzare senza  rendere la propria ombra troppo ingombrante.

comunicazione efficace

Questa dovrebbe essere un po’ la filosofia con cui guardare ai passi che stiamo compiendo per gestire la nostra comunicazione (nello specifico parlo di marketing, ma la cosa è facilmente applicabile un po’ a tutto).

Giriamoci ogni tanto, distogliamo lo sguardo dalle nostre rassicuranti qualità e osserviamo le  nostre ombre, i nostri anelli deboli, interveniamo là per rendere la nostra catena globalmente più solida.

Continuare a lucidare gli anelli forti della catena non impedirà che sotto un’improvvisa trazione siano invece gli anelli deboli a saltare.

Bene, uscendo dalle metafore è evidente che l’efficacia di una buona comunicazione (chiamatelo pure marketing) dipende da tutti gli anelli che costituiscono ciò che unisce il nostro scopo e tutte le azioni che compiamo per raggiungerlo.

Gli esempi potrebbero essere centinaia (e capiamoci, nemmeno questo sito ne è esente), ma giusto per citare qualche caso:

E’ pericoloso:

  • curare nel dettaglio i testi di un sito e poi infilarci due-tre foto a caso tanto per metterle
  • avere una presenza social molto forte e poi perdere la pazienza al primo commento negativo
  • aver pagato un rene il vostro nuovo sito internet e non fare nulla per far si che “converta
  • leggere che un video può fare tanto per noi e poi realizzarne uno fatto a caso in 5 minuti
  • creare campagne promozionali e siti efficienti se il nostro prodotto a monte non convince
  • aver un sito perfetto sul nostro pc, ma inutilizzabile su uno smartphone
  • fare un e-commerce costoso e potente e popolarlo con foto prodotti di qualità imbarazzante
  • realizzare un video tecnicamente perfetto se l’idea o il messaggio proposti “stanno a zero”
  • avere un’idea o un messaggio validi e affidarne la sorte a mezzi e competenze pessime
  • avere idea, soggetto e mezzi e poi mettere a parlare in un video chi proprio non è nato per questo

Oggi come oggi il grosso della comunicazione funziona così:

immagini veicolate via internet attraverso campagne che generano un traffico che dovrebbe generare un’azione

Anelli …. anelli di una catena

Quale di questi (e di tutti quelli che non ho nominato) stai sottovalutando?

“E’ inutile che mi parliate dei vostri punti di forza se non affrontate i vostri punti deboli”
diceva il mio maestro di kung-fu e, credetemi, aveva ragione.

Photo by Tom Barrett on Unsplash
Photo by Miltiadis Fragkidis on Unsplash

 

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Scritto da Leonardo Fabbri

Scritto da Leonardo Fabbri

Fondatore Envyda. Da oltre 25 anni si occupa di fotografia, video, sviluppo internet, marketing digitale e neuroscienze applicate alla comunicazione.

4 Agosto 2020